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Caso Cannavaro, deferiti i medici della Juve
Caso Cannavaro, deferiti i medici della Juve
RUMORLa procura del Coni ha deferito al tribunale nazionale antidoping con richiesta di tre mesi di squalifica Goitre e Stefanini per la "mancata collaborazione" il caso della puntura d'ape e il cortisonico assunto dal difensore
TORINO, 26 novembre - La procura del Coni ha deferito al tribunale nazionale antidoping con richiesta di tre mesi di squalifica Bartolomeo Goitre e Luca Stefanini, i medici della Juve coinvolti in avvio di stagione nel caso Cannavaro.
LA RICHIESTA - La richiesta è stata inoltrata al Tna (Tribunale nazionale antidpoing) e non alla Federcalcio in quanto l'atleta coinvolto è un calciatore di interesse nazionale. Non è deferita la società in quanto nei regolamenti antidoping non esiste resoponsabilità oggettiva. La violazione che viene contestata ai due medici, che non avevano risposto alla richiesta di integrazione della documentazione dell'utilizozzo del farmaco al cortisone contro la puntura d'ape subita da Cannavaro alla vigilia di Roma-Juventus, è l'articolo 3.3 del codice che sanziona "la mancata collaborazione di qualunque soggetto anche non tesserato nel rispetto delle norme sportive antidoping". La mancata apertura della raccomandata giunta dal Cert, ricade sotto questa fattispecie. Per questa violazione è prevista una sanzione da un minimo di un mese a un massimo di 6 mesi: il procuratore Torri ha voluto evidenziare l'importanza dell'omissione ascritta ai due medici, evidentemente accettando l'ipotesi di buona fede che aveva sollevato immediatamente la difesa juventina. Il Tna potrebbe pronunciarsi sul deferimento anche in giornata.
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