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Del Piero non ha finito la sua leggenda
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Il ritorno alla rete di Alex, mostratosi tutt’altro che sul viale del tramonto, acuisce i rimpianti di non vederlo preso in seria considerazione da Conte anche in Campionato.
Adesso fa davvero paura. In Campionato è prima, con la casella sconfitte ancora immacolata. Nel lungo tragitto verso il platonico titolo di Campione d’Inverno si è permessa il lusso di schiaffeggiare Milan, Inter, Lazio e di fermare Udinese, Napoli, Roma…In Coppa Italia, dopo il sofferto ma meritatissimo successo sul Bologna, è stata umiliata la Roma, ovvero una delle squadre più in forma di casa nostra, reduce in Campionato da una rimonta eccezionale che la proietta in alto,suscitando brutti pensieri fra le big. Ma la Juventus si è mostrata incurante di tanta buona reputazione, andandola di colpo a mortificare con un eloquente e tremendo 3-0 che costringe improvvisamente Luis Enrique a rivedere i suoi piani di ritorno ai fasta d’antan. Una Juventus da paura, in cui anche i rimpiazzi si esprimono al meglio, ammesso che si possa affibbiare tale appellativo a gente come Giaccherini e Marrone, che rappresentano il futuro del calcio italiano, magari già impiegabili, specie il primo, ai prossimi Europei di Polonia-Ucraina. O a Del Piero, finalmente in gol in questa stagione, per un capolavoro balistico che acuisce i rimpianti per un utilizzo troppo centellinato (ed irrispettoso per chi lo subisce) da parte di Conte, che pare preferire giudicare solo su concezioni troglodite del calcio, secondo cui un 37 enne non può per principio essere titolare in un team come la Juventus. A prescindere se ci si chiami Del Piero e se si è ancora spumeggianti come dei giovincelli. Alex sigla il primo gol nel nuovo stadio (Juventus Stadium), centrando un curioso record: in rete in 3 stadi diversi. Un campione proprio immortale, che quasi certamente si sarà congedato in grande stile dalla Signora, visto che difficilmente Conte gli concederà lo spazio necessario per rimpinguare il suo bottino di gol leggendario (285), fermo com’è nelle sue idee. Ed è un vero peccato che si decida di fare a meno di un campione del suo valore, un campione che potrebbe ulteriormente illuminare la scena bianconera, che potrebbe contribuire significativamente al 30° Scudetto, quello della terza stella. Già, la famigerata stella, qual è il numero dieci appunto. Del Piero non ha finito la sua leggenda: è ora che Conte lo capisca. Per il bene della Juventus e del calcio italiano.
del piero
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