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Domande al presidente
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juve79
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3638 PostsDomande al presidente (#18271) il19-02-2012 alle 14:21:33
buon per noi non credi ??? marotta oggi e' uno strumento in mano alla juve di agnelli ma dove il mercato lo fa conte e il suo staff ...cosi si costruiscono grandi squadre ...non sono i dirigenti che devono comprare e mettere in mano agli allenatori ..deve essere l'allenatore a chiedere quelli che servono a lui per fare grande una squadra ..conte ha fatto e fara' questo fin quando sara' con noi ...ad agnelli chiedo di aiutare conte nell'esaudire i suoi desideri di campo ..nulla piu'
Re:Domande al presidente (#18276) il19-02-2012 alle 14:41:48
gli allenatori vanno assecondati.............guarda cosa è successo nell inter con gasperini
Re:Domande al presidente (#19561) il12-03-2012 alle 11:52:12
presidente,io mi chiedo ma contro del piero cè una congiura?
Re:Domande al presidente (#19576) il12-03-2012 alle 17:18:34
si e si vede. provvedere al più presto o lo juventus stadium risorgerà
Re:Domande al presidente (#19589) il12-03-2012 alle 23:06:43
lo juventus stadium prima o poi scoppierà dalla rabbia ed allora forse capiranno che è ora del capitano
Re:Domande al presidente (#19593) il13-03-2012 alle 06:54:59
ma quando? che aspettano? le giornate accorciano
Re:Domande al presidente (#20339) il26-03-2012 alle 17:29:05
Juve-Del Piero, perché deve finire?
Un addio (calcistico) anticipato da tempo. Forse troppo. Perché Alex Del Piero sta confermando di poter essere ancora decisivo per la sua Juve, soprattutto a mezzo servizio. E quelle parole di Andrea Agnelli adesso non risuonano bene, alla luce dei fatti. Sul campo. Del Piero è stato ed è sempre il simbolo della Juve, non gioca per riconoscenza ma perché Conte lo ritiene giustamente ancora utile. E quando non gioca, aspetta il suo turno in silenzio, un esempio di assoluta professionalità, da grande capitano. E allora è proprio giusto separarsi così? Non sarebbe meglio ripensarci e continuare insieme fino alla fine della sua carriera?
Re:Domande al presidente (#20344) il26-03-2012 alle 22:13:58
perchè come tutti i grandi amori è bene che finisca quando le cose vanno bene e magari con un trofeo al seguito quello della 1a stella di coppa italia.... il contratto è scritto e per modificarlo bisogna essere in due... i ripensamenti? non credo ve ne saranno
Re:Domande al presidente (#20375) il27-03-2012 alle 07:10:57
comunque mai dire mai
Re:Domande al presidente (#23495) il16-05-2012 alle 16:07:00
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Caro presidente Andrea Agnelli,
questa lettera la scrivo a te.Sono da sempre un tifoso della Juventus, vivo nella provincia napoletana ed ho cominciato a tifare per i colori di questa maglia da quando avevo circa 6-7 anni.
Da quando cioè il Napoli stravinceva in lungo ed in largo, dai 5-3 dai 3-1 dai
5 -1. Da piccolo in realtà la mia squadra mi ha fatto spesso piangere per la tristezza ?Di una nottata che non passava mai?; ma io ero sempre li, a difendere questi colori felice per una vittoria con la Cremonese come se avessimo vinto lo scudetto, felice di andare a scuola il giorno dopo una sconfitta o un pareggio con il Napoli (non che andasse alla grande all?epoca), sapendo che quei buontemponi dei miei piccoli amici mi avrebbero beffeggiato e qualcosa di più.
Ma non m'importava: ero sempre più legato a questa maglia, senza se e senza ma, non avendo origini da ricercare nella mia fede nei miei genitori, parenti o amici, tuttaltro. Ma c?era qualcosa di indissolubile che mi teneva sempre legato alla Juventus e negli anni ho capito che quel collante tra me e la maglia era una cosa semplice, ma che solo la Juve aveva: uno stile, un codice etico, padre della forza e figlio di tutte le vittorie.
Col tempo, poi sono arrivate le vittorie stupende, intense vissute da lontano, ma assai vicino.
Poi la Juve in serie B, umiliata, svergognata da tutto e tutti. Rimasi per qualche giorno imbambolato, vedendo ?Campioni ? che andavano via. Vedendo giocatori che restando diventavano qualcosa di più .Leggenda.
Nel calcio non è facile diventarlo, non basta segnare mille gol se sei un attaccante o parare di tutto se sei un portiere: bisogna entrare nel cuore della gente, dei tifosi che, le assicuro presidente e tutto quello che lei ha.
Quella sera di settembre di una partita di Coppa italia persa con il Napoli, Alessandro entrò nello spogliatoio di giovani frastornati e disse loro che cosa bisognava fare di li a poco. Da Rimini per esempio.
Leader non è chi si professa tale, ma chi viene riconosciuto tale dagli altri?..
così è stato per quei giocatori, così è stato per me, così è stato per i milioni di tifosi della juve. Da allora, questa squadra mi è entrata dentro molto più di prima, molto più delle vittorie immense. Ora la serie B valeva più della finale di Champions League a Roma.
Davvero presidente: dovevamo difendere l?unica cosa che contava e che ci stava trascinando lungo questa lunga risalita: il nostro codice etico.
Presidente, oggi finalmente il naturale corso delle cose è stato ristabilito. Siamo di nuovo dove ci spetta, in testa, grazie a tutti noi e grazie a lei che a tutti gli effetti rischia di diventare il presidente dell?orgoglio, del senso di rivalsa, delle tre stelle. Cambiare idea non è da tutti: lei si, ci può riuscire, al di là dei futuri programmi, al di là dei piani economici e societari.
Noi vi abbiamo seguito sempre, dal paradiso della Champions ai campi di terra battuta della B, perchè qui da noi c?e? un codice etico. Perchè uno juventino vero, specie se leader e leggenda resta e deve restare qui, a casa sua a fare la differenza in campo, nello spogliatoio e nei nostri cuori.
Solo così capirò che fin da piccolo avevo inteso dalla Juve come ci si comporta nella vita.
Sicuro che lei ci penserà.
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