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"Juve a pezzi", la radiografia sconcertante di Mario Sconcerti
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L'errore della Juve è considerarsi soltanto il problema di un periodo. Società e tecnico vivono come fossero dentro un destino avverso che prima o poi passerà. Dicono che i problemi ci sono ma sono psicologici, come quelle malinconie giovanili che scompaiono appena s’impara ad amare. Non è così. La Juve si riprenderà e tornerà a vincere, certo, ma non avrà mai la cifra che i suoi le attribuiscono. La squadra non ha né attacco né difesa. Ha forse sbagliato mercato, ma i suoi problemi più urgenti non sono Diego e Melo. Amauri un anno fa aveva segnato 11 reti, oggi 4. Del Piero 6, oggi zero. Solo due volte i gol di Trezeguet hanno dato punti. Giovinco non ha mai inciso. Iaquinta è fuori da molto tempo. A questa situazione ne risponde una in difesa anche peggiore. Lo scorso anno la Juve aveva segnato 30 reti e ne aveva subite 13. Oggi ha praticamente gli stessi gol fatti, ma ne ha subiti 8 in più, cioè oltre il 60%. È chiaro che esiste un problema di assetto difensivo. Ma se gli attaccanti non segnano e i difensori non coprono, il problema diventa generale, di struttura. Altro che psicologia. L’errore è continuare a considerarsi competitivi quando non lo si è. Non è obbligatorio vincere il campionato, è obbligatorio capire se stessi per riassestarsi il più in fretta possibile. La Juve manca come squadra. Vive ancora sulla spinta delle quattro vittorie iniziali. Ma negli ultimi tre mesi ha fatto 18 punti in 13 partite, come Bari e Chievo, che infatti non pensano di poter vincere il campionato. Credere che questo vuoto dipenda da Melo o Diego significa non voler affrontare il problema. È la squadra che manca (e non è adesso nemmeno fortunata). È il gruppo che non c’è e non ha voglia di esserci. I brasiliani da una parte, gli italiani dall’altra. Tutti ad aspettare una mossa decisiva da una società che invece è sicura di meritarsi qualcosa di più dai giocatori. Sono situazioni esasperate che non può risolvere Ferrara, troppo fresco, ancora troppo giocatore, troppo poco tecnico in una storia in cui può soltanto incrociare le dita. La prima cosa da fare è comunque ammettere la malattia. Poi c’è da cambiare subito qualcosa di serio, senza buttare via tutto.
L’anno ufficiale finisce intanto come era cominciato, con l’Inter che domina. Forse siamo troppo abituati ai suoi successi per dargli ancora il giusto valore. Eppure questa squadra è cambiata moltissimo. Un anno fa, il 21 dicembre a Siena, l’Inter vinse con cinque uomini diversi dalla squadra che ha battuto ieri la Lazio. Il cinquanta per cento sul campo. Ma non è cambiato niente. I punti sono praticamente gli stessi, le avversarie sempre più lontane. Stiamo assistendo un po’ annoiati a cinque anni di vittorie, cioè una delle più grandi imprese nella storia del calcio. Tornano infine Roma e soprattutto Napoli e Palermo. Hanno uomini e motivazioni, possono attaccare anche il terzo posto.
Mario Sconcerti
21 dicembre 2009
Ciro Ferrara e il temporale...
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mimi Esame perfetto,condivido perfettamente la radiografia fatta da un grande giornalista come Sconcerti.
Mi auguro che arirvi un Ledesma che sia in grado di dare piu incisività all'attacco e migliore copertura in fase difensiva. BUON ANNO A TUTTI I TIFOSI JUVENTINI
il 30-12-2009 alle 21:54
massi P.s la colpa principale è degl'ELKAN ke essendo incompetenti hanno messo alla guida della nostra amata juve degli incompetenti.......
il 30-12-2009 alle 16:43
massi Sconcerti ha centrato il problema, ma questo un pò tutti i tifosi della juve lo pensano, ma dire ke l'inter stà affrontando una delle + grandi imprese della storia del calcio mi sembra esagerato visto ke x vincere Moratti (sopratt Tronchetti Provera) si sono inventati CALCIOPOLI ELIMINANDO la concorrenza. 5 scudetti se li vinci contro squadre alla pari sono un'impresa non se le vinci contro questa juve o un milan orfano di KAKA'. E' come dire ke la juve ha fatto un'impresa tornando subito in serie A. Cerchiamo di essere obbiettivi, se poi agl'interisti piace vincere facile, ke s'inventino un CALCIOPOLI bis cosi di scudetti ne vincono 10.....
il 30-12-2009 alle 16:39
Aariman e cosa dovremmo dire più è tutto gia stato detto. la juve è malata ora e non vuole guarire prima almeno c'era la mentalità vincente ma ora mi sembra che sia propio morta, ma! stiamo ancora a vedere!! colgo l'occasione per fare b
il 25-12-2009 alle 7:00
Arthur Ciao a tutti..si Sconcerti ha centrato il punto. Problema strutturale. Tutti responsabili, dalla società ai giocatori. Ma già a inizio anno i segnali c'erano, a me sorprende che molti ci davano x lo scudetto..io che nn sono un ipercritico quest'anno nn ero per nulla ottimista visto lo stacco con l'Inter..e poi 25 milioni per Melo che è un presuntuoso sopravvalutato quando si poteva tenere zanetti mettendo i soldi su Luis Fabiano che in estate a quella cifra o po co più lo davano. Grosso è oramai un polmone che nn mette un cross a pagarlo, in attacco Amauri ha messo chili e perso slancio..il capitano è arrivato da un pezzo..cannavaro è di rappresentanza da un anno a sta parte, Camoranesi nn l'ho mai apprezzato, piacerà a molti tecnicamente ma x me uno che gioca una partita su 4 è piu prblema che risorsa...giovinco mi piace molto ma i suoi limiti li conosciamo..insomma non è che in giro ci siano tanti fenomeni.. (in passato ce n'erano molti di piu..sono del 72 :-) xò x lo scudetto e anche x la champions serve molto altro. PS ma che dice il buon Tuttosport dopo il massacro dello scorso anno..insomma nn lo leggo da qualke anno ma i titoli su Ranieri mi arrivavano.. e ora che dice?
cmq sento che risorgeremo alla grande, magari non in tempi molto brevi...
Buone feste a tutti..
il 23-12-2009 alle 17:07

Da


