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Juve,le verità di Amauri

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Juve,le verità di Amauri NOTIZIA

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ROBY77 Da ROBY77

il 31-12-2011 alle 09:41

Fonte: tuttojuve.com

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"Fiorentina grande piazza, sarei felice. Genoa, non ho rifiutato: ecco la verità. Juve, se mi avessi dato fiducia..."
  
 
 

Un leone in gabbia. Carvalho De Oliveira Amaurì conta i giorni. Vuole tornare a giocare. Scalpita e intanto si confessa ai microfoni di TuttoMercatoWeb, ripecorrendo le tappe della sua avventura alla Juventus, che presumibilmente finirà a gennaio. E ne approfitta per chiarire alcuni aspetti legati a dei presunti rifiuti. Il Genoa per esempio, non ha mai ricevuto un 'no' dal brasiliano. Il taccuino si apre, il microfono si accende. Amaurì comincia a parlare.

Amaurì, cominciamo dal mercato. Andrà alla Fiorentina?
"Ho letto i giornali, ho visto. È una grande piazza, una bella squadra. La Fiorentina è un grandissima realtà, negli anni ha dimostrato di essere una piazza molto passionale e l'interesse mi lusinga tantissimo. Quando si parla di queste squadre, qualsiasi giocatore, anche il sottoscritto, ne è felice".

Perché ha rifiutato il Genoa?
"Non è vero. Anzi, voglio spiegare perché questa cosa mi ha dato fastidio..".

Prego.
"Non ho mai rifiutato il Genoa. Ho avuto un contatto con il club rossoblu', che però probabilmente ha giocato su due tavoli. Li ho sentiti prima di Natale attraverso il mio procuratore e ci eravamo lasciati dicendoci che ci saremmo sentiti dopo. Non se n'è fatto nulla. Ma ormai è un'abitudine scrivere che rifiuto le squadre. L'unica squadra che ho rifiutato è il Marsiglia, perché non voleva farmi gli anni di contratto che volevo".

Ok, torniamo indietro. Perché alla Juve è andata male?
"L'anno scorso non lo conto neppure. Con la Juve considero di aver giocato due anni, uno ho fatto bene e un altro di meno. L'anno in cui ho fatto male, ha fatto male tutta la squadra. Anche se poi viene indicato di più chi ha il compito di segnare. Nel terzo anno ho cominciato bene, poi ho avuto dei problemi, ma non avevano altri giocatori e così ho giocato, dando la mia disponibilità, pur stando male. A Parma, poi ho fatto bene".

Non c'è possibilità di ricucire, pare.
"Non credo proprio. La storia con la Juventus è finita a gennaio dello scorso anno. Se fosse stato per me non sarebbe finita così. L'anno scorso la squadra andava male, ora bene. Il calcio è strano. Non sono riuscito a capire il perché di questo accanimento nei miei confronti. Non voglio neanche capirlo. Ormai la storia è finita. Voglio solo trovare una squadra per recuperare i cinque mesi che ho perso qui con la Juventus".

Lei e Diego siete stati additati più degli altri. Perché?
"Non lo so. Siamo dei giocatori importanti. In quella rosa lì però non c'erano solo Amaurì e Diego. Oggi come oggi corrono tutti e fanno bene tutti. In quella squadra lì non tutti giocavano bene. Non c'erano mica solo Amaurì e Diego. Se non mi arriva la palla non posso fare gol. Evidentemente non mi sono arrivati tanti palloni".

E ora c'è Andrea Pirlo, pronto a servire palloni al bacio.
"Esatto. Hanno preso un giocatore che ha dato, con tutto il rispetto per gli altri nuovi acquisti, un grande equilibrio a centrocampo. L'acquisto di Pirlo è stato un affare. Anche se pressato da tre uomini non perde mai la palla".

I lanci di Pirlo per Amaurì. Mica male, se fosse successo.
"Sono convinto che se mi avessero dato l'opportunità sicuramente avrei fatto bene. In quattro mesi sono riuscito a far bene a Parma, a giocare con continuità. Qualcosa ho dimostrato. Poi però, giustamente, la società fa le sue valutazioni".

Cosa vuole dire ai tifosi della Juventus?
"Siamo dei calciatori, personaggi pubblici. Siamo degli elementi che devono essere giudicati. Nella vita è così. Non ho rabbia nei confronti dei tifosi della Juventus. Sono sicuro che se la società mi avesse dato l'opportunità avrei ricucito anche con chi pensa male di me. A far cambiare idea è solo il campo. Quando sono andato a Parma qualcuno aveva dei dubbi. E invece sono riuscito a far bene e dimostrare che ci sono ancora. Poi volevo tornare alla Juventus per dimostrare che avrei potuto fare bene. Ma la società ha preso una decisione per me non giusta. Ma ormai è finita...".

Qualcuno ha dei dubbi sulla sua tenuta fisica. Come risponde?
"Per la voglia, la rabbia che ho dentro, sono prontissimo. Mi manca il ritmo partita, anche se ho lavorato molto sotto il profilo atletico con il professor Gaudino, il numero uno. Un campione del mondo. Atleticamente sto bene e ho tanta voglia di giocare".

Vada per la Fiorentina, il Parma, il Palermo o altre squadre di medio-alto livello. Ma con l'ingaggio come la mettiamo?
"Un calciatore ambisce a certi scenari. Però ho voglia di giocare, l'ingaggio non è un problema. A giugno vado via gratis, quindi i soldi sono l'ultimo problema. L'ultima cosa di cui preoccuparsi".

 
 
amauri

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tommy13

tommy13 A giugno vado via gratis, sì, ma l'unica che ci rimette è la Juventus, lui se trova subito un'altra squadra non perde nemmeno un centesimo. Ma sa almeno cosa dice sto mercenario del cavolo?

il 01-01-2012 alle 22:04