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Marotta: Firmo con la Juve Squadra da ricompattare

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Marotta: Firmo con la Juve Squadra da ricompattare NOTIZIA

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bianca Da bianca

il 19-05-2010 alle 11:03

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«Per correttezza posso dire che non ho ancora firmato ma che lo farò tra mercoledì e giovedì». Beppe Marotta ha annunciato così il suo imminente passaggio alla Juventus. «Oggi riparto. La Juventus è in una situazione non consona al suo blasone. Non ho la bacchetta magica ma c'è un presidente giovane e mi auguro un rilancio dal punto di vista sportivo». Una Juve da rifondare dunque? «Rifondare è una parola forte, da ricompattare direi». 

«DEL NERI ESULA DAL MIO ARRIVO A TORINO» - «Del Neri? Esula dal mio arrivo a Torino. È normale che una squadra che vuole puntare in alto cercasse il meglio e Del Neri è additato come uno dei migliori. Di certo non avrei mai voluto fare uno sgarbo alla Sampdoria. Vorrei che fosse chiaro che la Juventus non è solo Marotta». E i giocatori? «Credo che quando uno se ne va in casi come questi bisogni portar via il minor numero di risorse possibili . Per questo andando a Torino ho voluto portar via il minimo indispensabile, solo un collaboratore. Posso dire che sul fronte giocatori non sarà fatta la minima azione di disturbo per creare problemi alla Sampdoria. Sarà poi la Samp a fare le proprie valutazioni è giusto che venga difeso quanto abbiamo fatto. Sarà la famiglia Garrone poi a fare valutazioni economiche».

«ADDIO ALLA SAMP DETTATO DA DECISIONI PERSONALI» - «Ci sono stati segnali che mi hanno portato a capire che la mia permanenza era al termine. La mia è una scelta dettata da decisioni personali. Cassano? Non c'è stato un caso Cassano, la mia è stata con lui un'esperienza assolutamente positiva». Così Beppe Marotta ha spiegato la fine del suo rapporto con la Sampdoria. «Mi auguro sia un arrivederci e non un addio - ha spiegato Marotta -. Dopo otto anni è giusto guardarsi in faccia ed è normale che ci fosse un abbassamento della soglia delle motivazioni e che la proprietà avesse voglia di cambiare. Mi sarei fermato comunque, anche se non mi avesse chiamato la Juventus mi sarei preso un anno sabbatico». Parlando ancora di Cassano, Marotta ha aggiunto: «L'esclusione di gennaio lo ripeto è stata solo ed unicamente di carattere tecnico e mi ha fatto piacere ascoltare l' intervista in cui il giocatore ha detto che Del Neri aveva ragione. Il nostro è un rapporto di cordialità dopo aver passato delle turbolenze». «Vorrei che fosse chiaro - ha concluso Marotta - che con la società in questo mese non eravamo separati in casa, tutto è avvenuto soprattutto a livello mediatico».

Marotta

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tommy13

tommy13 Mi piacerebbe avere un chiarimento sul commento di FarLillo, cosa significa "l'uomo giusto per una squadra sbagliata"

il 23-05-2010 alle 0:31

FarLillo

FarLillo L'uomo giusto per una squadra sbagliata.

il 20-05-2010 alle 11:05