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Se Aquilani è titolare la juve non perde mai
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Cinque vittorie e quattro pareggi col centrocampista in campo dall'inizio. Ecco perché Delneri farà di tutto per averlo sabato a Torino con la Fiorentina
VINOVO (Torino), 25 novembre 2010 - L’Imbattibile ieri è rimasto in palestra: precauzione dopo l’affaticamento muscolare all’adduttore destro. Oggi Alberto Aquilani dovrebbe tornare ad allenarsi con i compagni, una prova importante per capire se sabato potrà giocare contro la Fiorentina. Gigi Delneri se lo augura perché i numeri dicono che Aquilani è imbattibile: nelle nove partite in cui il centrocampista romano è stato schierato titolare, la Juve non ha mai perso vincendo cinque volte e pareggiando quattro. Un dato significativo perché si tratta di quasi un quarto degli incontri di campionato e perché la Juve è stata impegnata in sfide abbordabili (in casa con Cagliari, Lecce e Cesena), più impegnative (trasferte a Bologna, Brescia e Genova con i rossoblù) e decisamente difficili (a San Siro con Inter e Milan e a Torino con la Roma). Il bilancio è arricchito dai 17 gol fatti (quasi 2 a partita) contro i 6 subiti (0,66 a gara). Nelle prime quattro giornate, quelle in cui Aquilani non era stato convocato, era rimasto in panchina o era entrato nella ripresa, la Juve aveva perso due volte e aveva segnato 8 gol (2 a gara) incassandone 5 (1,25).
Formula vincente — Insomma, Aquilani l’Imbattibile ha portato soprattutto equilibrio. Merito suo, ma non solo. Alberto ha dato geometrie, lanci, gestione dei tempi e della gara: non ha paura di avere la palla tra i piedi e affronta ogni giocata con serenità. E poi garantisce sia qualità sia quantità. Ad agosto si osservava che non fosse un regista puro, ma non è necessario avere questa patente per far girare una squadra o per dettare i ritmi. Quando serve, Alberto gioca di prima; quando è più utile rallentare, si porta a spasso la palla. Tecnica, corsa e intelligenza: così guida la Juve. Nella crescita del centrocampo e di tutta la squadra, però, emerge anche il lavoro di Delneri che ha saputo adattare le sue idee alla rosa a disposizione. Con l’inserimento stabile di Aquilani in mezzo, Delneri ha spostato Marchisio (non certo un esterno puro) sulla sinistra: la duttilità e l’intelligenza tattica di Claudio hanno chiuso il cerchio. Così sono nati i nove risultati utili consecutivi (dodici considerando l’Europa League): la Juve non perde dal 23 settembre, due mesi. Adesso Delneri punta ad arrivare alla sosta natalizia senza sconfitte: sarebbero tre mesi immacolati. Quelli della consapevolezza della competitività bianconera e della consacrazione di Aquilani, che Marotta ha già deciso di riscattare dal Liverpool.
Vuoi ricevere tutte le notizie sulla juventus direttamente sul tuo cellulare? Clicca qui ! Bianconero a lungo — Il prezzo è stato fissato ad agosto, quando all’improvviso i dirigenti capirono di poter fare un grande colpo: prestito con diritto di riscatto a 15 milioni di euro. La Juve può esercitare questo diritto entro la fine della stagione e lo farà sicuramente. Non è nemmeno da escludere che provi ad acquistare definitivamente il centrocampista anche prima di giugno, magari risparmiando un paio di milioni. Ciò che conta è che per tanto tempo ancora Alberto Aquilani sarà il faro della Juve.
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