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TOKYO,DEL PIERO,JUVE:15 ANNI FA IN CIMA AL MONDO

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TOKYO,DEL PIERO,JUVE:15 ANNI FA IN CIMA AL MONDO NOTIZIA

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ROBY77 Da ROBY77

il 26-11-2011 alle 10:13

Fonte: tuttojuve.com

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Tokyo, Del Piero, Juve: 15 anni fa in cima al mondo

  
 

Quindici anni fa, mentre in terra nipponica era buio, in Italia i tifosi juventini non avevano per niente appetito all'ora di pranzo. Il motivo semplicissimo: la Juventus è a Tokyo e affronta il River Plate per la finale di Coppa Intercontinentale. Un'occasione unica e imperdibile per salire sul trono del mondo, per chiudere il cerchio, coronare un ciclo di vittorie che ha visto la Zebra scalare le più alte vette europee. Italia-Europa-Mondo: la Juve vuole guardare tutti da una posizione ancora più alta, inarrivabile.

Torniamo con la mente a quei momenti, a quella speciale mattinata calcistica. La gara è fissa sullo zero a zero. Il tempo passa e il risultato non si sblocca. Per certi aspetti la partita ricalca la finale di Champions League contro l'Ajax, strapotere e dominio bianconero che non si concretizza. Boksic come Vialli spreca diverse palle goal. Una squadra che macina gioco e crea occasioni su occasioni senza realizzarle. Una Juve che fa la partita ma che rischia di subire un goal beffa su una velenosa palla dell'argentino Ortega che provvidenzialmente va a posarsi sulla traversa difesa da Peruzzi. Sospiro di sollievo, si riprende ad attaccare. Quando ormai sembrano arrivare inesorabili i tempi supplementari ecco un lampo all'improvviso. Calcio d'angolo dalla destra battuto da Di Livio, il pallone giunge sui piedi di Del Piero: controllo, tiro, palla sotto l'incrocio. Alessandro esulta, mancano nove minuti. Non è mica finita. C'è ancora tempo per soffrire, gli ultimi minuti sono da batticuore. Gli uomini di Lippi difendono con i denti il risultato e l'arbitro fischia la fine. Trionfo. Un percorso verso l'altro cominciato con la vittoria del ventitreesimo scudetto e proseguito con il tripudio in Champions League. Questa Juve non fallisce gli appuntamenti decisivi, concentrazione e nervi saldi nei frangenti determinanti. Ragazzi che lottano dal primo all'ultimo secondo con cuore e raziocinio, rincorrendo la vittoria senza l'ansia o la paura di perdere.

Carattere da Juve. Lo vediamo nella grinta di Conte, non in campo quella sera, ma Capitano di mille altre battaglie. Oggi seduto in panchina a guidare la squadra, proprio come Marcello Lippi. Uno spirito che trasmette ai giocatori di oggi. Lo leggi anche negli occhi del Capitano, seduto in panchina accanto a Conte. Fiero e orgoglioso di avere spinto la Juve in cima al mondo. Aveva 22 anni quel campione che decise di scrivere la Storia quella notte indimenticabile, quello stesso uomo che ha ancora il fuoco e la voglia di scrivere sul campo le pagine della sua leggenda. Sicuramente ci penserà oggi a quel goal a Tokyo, a com'era quella Juve a com'era lui. Così giovane, e già così immenso. Il tempo che passa e lui che c'è ancora. Nuovamente, sempre, con quel numero 10 sulle spalle.

forza juve

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