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Alessandro Matri
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Alessandro Matri
Invia ad un amicoAlessandro Matri (Sant'Angelo Lodigiano, 19 agosto 1984) è un calciatore italiano, attaccante della Juventus, in prestito dal Cagliari.
Caratteristiche tecniche
Attaccante completo, può giocare sia da prima che da seconda punta. È in possesso di una buona stazza fisica che, abbinata ad una buona tecnica e ad una considerevole velocità, gli permettono di proteggere ottimamente il pallone; eccelle nel colpo di testa ed è abile nel gioco in area di rigore.[2]
Carriera
Esordi
Di proprietà fino al 2007 del Milan, esordisce in Serie A il 24 maggio 2003 durante la partita con il Piacenza persa dai rossoneri per 4-2: Matri gioca titolare ma viene sostituito al 71º minuto[3]. Si mette successivamente in mostra in Serie C e poi in Serie B in prestito dalla società rossonera con le maglie di Prato[4], Lumezzane[5] e Rimini.[6]
Cagliari
Nel 2007-08 metà del suo cartellino viene acquistato dal Cagliari.[7] Ha esordito con la maglia rossoblù, andando subito a segno, fissando il momentaneo 0-1, in Napoli-Cagliari, nella prima giornata del campionato 2007-2008. Il primo gol in trasferta lo segna contro il Parma, segue poi il gol in casa contro il Catania, allo stadio Azzurri D'Italia contro l'Atalanta, quella nella prima giornata di ritorno sempre contro il Napoli e infine l'ultima il 24/02/2008 contro la Lazio che ha portato un'importante vittoria per il Cagliari. Ha segnato anche in Coppa Italia contro la Sampdoria.
Nel periodo di Davide Ballardini e nonostante i suoi preziosi goal, Matri è spesso relegato in panchina a causa del buon periodo di forma dell'attaccante Robert Acquafresca. Tuttavia, il giorno dopo il divorzio tra la società sarda e il tecnico ravennate, Matri viene riscattato dal Cagliari per 2.300.000 €.
L'anno successivo il consolidamento del ruolo di titolare di altri compagni lo vede spesso partire dalla panchina nella prima parte del torneo, mentre il girone di ritorno lo vede protagonista con sei gol, rispettivamente con Lazio, Juventus, Lecce, Catania, Sampdoria e Roma. L'anno successivo, con la partenza di Robert Acquafresca, comincia inizialmente dalla panchina ma si guadagna nel giro di poche partite il posto da titolare. Dopo sole 16 partite riesce ad eguagliare il record di Gigi Riva di sette match consecutivi a segno[10]. Termina la stagione con 13 gol messi a segno, scendendo in campo per tutte le 38 partite del campionato.
La stagione 2010-2011 comincia con una doppietta realizzata contro la Roma nella gara giocata al Sant'Elia e vinta 5-1; ne realizza un'altra alla Juventus nella partita persa 4-2 a Torino il 26 settembre. Segna altre reti come la terza doppietta stagionale, realizzata contro il Lecce, e con la quarta doppietta stagionale realizzata contro il Bari il 30 gennaio 2011 (vittoria casalinga per 2-1) raggiunge quota 11 reti in campionato.[11] Con 36 reti è al quinto posto nella classifica dei migliori marcatori di sempre in massima serie con la maglia del Cagliari.
Juventus
Il 31 gennaio 2011, viene ufficializzato il suo trasferimento in prestito oneroso dal Cagliari alla Juventus per 2,5 milioni di euro; il club torinese ha un diritto di opzione per l'acquisizione a titolo definitivo del calciatore a fronte di un corrispettivo di 15,5 milioni di euro, pagabile in tre esercizi, esercitabile al termine della stagione sportiva 2010/2011. Giocherà con lo stesso numero di maglia che aveva nel Cagliari, il 32.[12]
L'esordio con la maglia bianconera è avvenuto il 2 febbraio nella trasferta di Palermo che la Juventus ha perso per 2-1. Tre giorni dopo torna a Cagliari da avversario e realizza i suoi primi due gol con la maglia della Juventus nella partita finita 3-1 per i bianconeri. Dopo entrambe le reti non ha esultato per rispetto dei sui ex tifosi, i quali, però, lo hanno fischiato ripetutamente prima, durante e dopo il match. Quella di Cagliari è stata la sua quinta doppietta messa a segno nel campionato 2010/2011.
Il 13 febbraio ha esordito con la maglia bianconera allo Stadio Olimpico di Torino, segnando con un colpo di testa su assist di Sorensen, il gol che ha permesso alla Juve di vincere il derby d'Italia contro l'Inter per 1-0. Il 12 marzo, nella trasferta pareggiata contro il Cesena (2-2), realizza la sua seconda doppietta in maglia bianconera dopo quella di Cagliari.
Nazionale
Il 6 febbraio 2011 viene convocato per la prima volta in Nazionale, da parte del ct Cesare Prandelli, in vista della partita amichevole del 9 febbraio contro la Germania (1-1 il risultato finale), nella quale tuttavia non viene impiegato.
