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Carvalho De Oliveira Amauri
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Carvalho De Oliveira Amauri
Invia ad un amicoAmauri Carvalho de Oliveira, conosciuto solo come Amauri (Carapicuíba, 3 giugno 1980), è un calciatore brasiliano naturalizzato italiano, attaccante della Juventus e della Nazionale italiana.
Il 12 aprile 2010 acquisisce il passaporto e la cittadinanza italiana.
Carriera
Gli inizi col Bellinzona
Nel 2000 partecipa al torneo di Viareggio con la sua squadra brasiliana, il Santa Catarina Clube, e subito impressiona segnando una doppietta all'Empoli. Nel marzo dello stesso anno viene mandato in Svizzera al Bellinzona dove, anche a causa di un infortunio al ginocchio, gioca sole 5 partite segnando un gol[3] e la sua proprietà non viene riscattata.
L'approdo in Italia: Parma e Napoli
Il manager Mariano Grimaldi lo porta così in Italia, dove viene acquistato dal Parma e immediatamente ceduto in prestito al Napoli nel gennaio del 2001 con la cui maglia esordisce in Serie A il 14 aprile di quell'anno nella partita Bari-Napoli (0-1), gara in cui gli viene anche invalidato un gol. Nell'esperienza nel capoluogo campano, seppur breve, gioca al fianco di Edmundo, siglando il primo gol in Serie A in Napoli-Verona finito 2-0. A fine stagione retrocede con la società partenopea in Serie B.
Piacenza, Empoli e Messina
La cattiva situazione economica della società partenopea lo costringe a trasferirsi, nell'estate 2001, al Piacenza dove ottiene solo 7 presenze in Serie A. La stagione successiva inizia ad Empoli, dove però rimane fino a settembre, quando passa al Messina in Serie B: ricomincia a prender confidenza con il gol, segnando 4 reti in 23 presenze, ed arriva 13° in campionato.
Chievo
Nel 2003 torna in Serie A a Verona dove avviene la sua consacrazione. La stagione 2005-2006 è la migliore nel Chievo: realizza 11 reti in 37 partite e, grazie alle penalizzazioni seguite a Calciopoli, raggiunge la qualificazione al terzo turno preliminare di Champions League in cui segna 2 reti ai bulgari del PFC Levski Sofia, inutili però per la qualificazione dei veneti alla fase ai gironi. Chiude l'esperienza veronese nel 2006 con 17 reti in 3 campionati.
Palermo
Viene acquistato dal Palermo nell'ultimo giorno della campagna dei trasferimenti del 2006, dopo una lunga e difficile trattativa, per 3,85 milioni di euro.[4] Nella prima parte della stagione ha un ruolo fondamentale come attaccante di peso della squadra rosanero, che, grazie soprattutto ai suoi gol, vola in testa alla classifica. Sembra ormai essere destinato a sostituire definitivamente l'ex Luca Toni ma, il 23 dicembre durante la partita Siena-Palermo, in uno scontro con il portiere austriaco Manninger si procura un trauma distorsivo al ginocchio destro con rottura parziale del legamento crociato posteriore e stiramento del collaterale mediale. La sua assenza ha comunque contribuito in negativo alla mancata qualificazione per il Palermo alla Champions League, terminando la stagione al 5º posto dopo aver perso tutti i punti di vantaggio (erano arrivati a dieci) proprio dalla quinta posizione.[5]
Solo nell'agosto del 2007 l'infortunio è completamente assorbito e torna a giocare a pieno ritmo con i rosanero, confermandosi ai livelli dirompenti della stagione precedente, prima dello stop. Dopo la vittoria esterna per 1-3 contro l'Atalanta del 16 dicembre, l'allenatore Guidolin lo elogia accostandolo a Drogba.[6]
L'11 maggio 2008 disputa l'ultima partita con la maglia del Palermo, quella persa per 2-0 contro la Sampdoria, da capitano, per la contemporanea assenza dal campo di Barzagli e del suo vice Zaccardo. Chiude la sua esperienza palermitana, in cui è stato molto apprezzato dalla tifoseria,[7] con 23 gol in due campionati di Serie A ed una qualificazione in Coppa UEFA.
Il 29 maggio 2008 è stato premiato come "Miglior calciatore" ai Golden Goal del calcio 2007-2008,[8] dedicando il premio al Palermo, la squadra che lo ha consacrato a livello nazionale.
Juventus
Stagione 2008-2009
Nel maggio 2008 firma un contratto quadriennale a 3,5 milioni di euro l'anno con la Juventus, che in cambio cede al Palermo il cartellino di Nocerino e la comproprietà di Lanzafame più 12 milioni di euro.[9] Il cartellino viene quindi valutato complessivamente 22,8 milioni di euro.[10] In bianconero sceglie di indossare la maglia numero 8.
Fa il suo esordio ufficiale nella stagione 2008-2009 il 13 agosto, nei minuti finali di Juventus-Artmedia Bratislava 4-0, andata del terzo turno preliminare della UEFA Champions League e nella gara di ritorno, giocata a Bratislava il 26 agosto, realizza la prima rete ufficiale con la maglia bianconera, rete che fissa il risultato sul pareggio finale 1-1.
Realizza il primo gol in campionato il 14 settembre contro l'Udinese, decisivo per la vittoria, mentre il 14 dicembre raggiunge il traguardo delle 50 reti segnate in Serie A, firmando la doppietta che fissa il punteggio sul 4-2 nella gara contro il Milan all'Olimpico.[11] Segna poi altre reti di cui l'ultima in campionato il 15 febbraio 2009 contro la Sampdoria (1-1).
Stagione 2009-2010
Nella stagione 2009-2010, dopo il ritiro di Pavel Nedvěd, sceglie di indossare la maglia numero 11. A digiuno di reti da febbraio 2009, otto mesi dopo, ad ottobre, segna 4 reti in tre partite, la prima delle quali il 17 ottobre, decisiva per il pareggio contro la Fiorentina (1-1), ripetendosi nelle successive due partite contro Siena (0-1 in trasferta) e Sampdoria (una doppietta). Il 31 ottobre, nella gara Juventus-Napoli (2-3), viene espulso per la prima volta con la maglia bianconera per un fallo ai danni del portiere partenopeo De Sanctis. Disputa tutte e sei le partite del girone di Champions League, senza realizzare reti. Il 14 febbraio 2010, dopo 109 giorni di digiuno, ritorna al gol con un colpo di testa realizzato contro il Genoa (3-2) su assist di Martín Cáceres.
Il 18 febbraio realizza una doppietta in Europa League all'Amsterdam ArenA contro l'Ajax (2-1 per i bianconeri).
Chiude la seconda stagione in bianconero con 30 presenze e 5 reti in campionato, 2 presenze in Coppa Italia, 6 in Champions League e 2 partite (con 2 reti) in Europa League dopo che la squadra era stata eliminata dalla competizione principale, per un totale di 40 presenze e 7 reti realizzate.
Stagione 2010-2011
Apre la stagione 2010-2011 con una doppietta agli irlandesi dello Shamrock Rovers, nell'andata del terzo turno preliminare di Europa League giocata il 29 luglio 2010 terminata con una vittoria per 2-0.[12][13]
L'irregolarità del trasferimento
Il 1º luglio 2010, a ridosso dell'inizio della nuova stagione bianconera, la FIGC comunica le sanzioni seguenti ai deferimenti per irregolarità sul trasferimento del giocatore - che rischiava due giornate di squalifica - dal Palermo alla Juventus: al calciatore viene comminata un'ammenda di 50.000 euro.[14][15] La società Palermo, per mezzo del Presidente Maurizio Zamparini, è stata accusata di aver dato dei premi non inseriti nel contratto in quanto fatti verbalmente e solo in un secondo momento depositati presso gli uffici della Lega Calcio; la società bianconera è stata coinvolta e multata per responsabilità oggettiva per non aver trattato l'acquisto di Amauri con Grimaldi junior (colui che ha la procura del giocatore) ma con il Grimaldi senior.[15]
Nazionale
Il giocatore ha detto che, dopo aver ottenuto la cittadinanza italiana, non rifiuterebbe un'eventuale convocazione in Nazionale.[16] Otterrebbe così, tramite le leggi italiane sulla cittadinanza, il permesso di poter giocare per la selezione azzurra, sfruttando la naturalizzazione della moglie Cynthia Cosini Valaderes,[17] in possesso del doppio passaporto dal marzo del 2009.[18] Nonostante sia molto stimato dal c.t. azzurro Marcello Lippi[19] e dal presidente federale Giancarlo Abete,[20][21] ha dichiarato che se dovesse essere convocato dal Brasile, non rinuncerebbe a giocare con i verdeoro.[22]
Il 31 gennaio 2009 il commissario tecnico del Brasile Dunga, lo sceglie come sostituto dell'infortunato Luís Fabiano in vista della partita amichevole del 10 febbraio all'Emirates Stadium di Londra contro l'Italia,[23] ma la Juventus gli nega il nulla osta in quanto scaduto il termine regolamentare,[24] e Dunga deve quindi rinunciare alla sua convocazione.[25] Pur accettando la decisione della società, Amauri ribadisce la sua volontà di giocare nella Seleçao.
Il 6 agosto 2010 ottiene la prima convocazione nella Nazionale italiana da parte del nuovo CT Cesare Prandelli, per la partita amichevole contro la Costa d'Avorio del 10 agosto.[26] In tale partita, finita 1-0 per gli africani, all'età di 30 anni ha fatto il suo esordio da titolare con la maglia azzurra,[27] lasciando il campo al 59' per far posto a Fabio Quagliarella.[28]
