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Felipe Melo De Carvalho

Felipe Melo De Carvalho

 

Felipe Melo Vicente de Carvalho, conosciuto come Felipe Melo (Volta Redonda, 26 giugno 1983[1]), è un calciatore brasiliano, centrocampista della Juventus e della Nazionale brasiliana.

 

Biografia

 

Prima d'intraprendere la carriera calcistica era un lottatore di Ju-Jitsu[2]. È sposato con Roberta e ha tre figli: due maschi, David e Lineker (in onore del giocatore inglese Lineker) ed una femmina, Pietra. Insieme ad altri giocatori come Kaká, Nicola Legrottaglie e Rubinho, è un atleta di Cristo[3]. Suo fratello Nicolas gioca nel Figueirense.

Caratteristiche tecniche

È un centrocampista centrale la cui collocazione preferita è quella di mediano davanti alla difesa. Possiede grande temperamento ed ottime capacità in fase di copertura e di impostazione.[5] Il suo tipo di gioco lo porta a rimediare molte ammonizioni ed espulsioni.[6]

Carriera

Brasile

Felipe Melo inizia la sua carriera da professionista nel Flamengo giocando dal 2001 al 2003 collezionando 23 presenze e 3 gol. Nel 2003 si trasferisce al Cruzeiro giocando 29 partite e segnando un solo gol. L'anno successivo viene ceduto al Grêmio nel quale gioca 19 partite segnando 3 gol.

Spagna

Nel 2005 firma un contratto con il Mallorca dove però gioca solo 7 partite non segnando neanche un gol e nello stesso anno viene venduto al Racing Santander con il quale gioca fino al 2007 collezionando in due anni 49 presenze e 6 reti. Nella stagione 2007-2008 Felipe gioca nell'Almeria dove disputa la prima divisione spagnola mettendo a segno anche 7 reti in 34 presenze.

I tifosi dell'Almeria lo hanno eletto, tramite il sito ufficiale del club, miglior giocatore della stagione 2007-2008[7].

Fiorentina

Il 2 giugno 2008 viene ufficializzato dalla Fiorentina il suo passaggio in viola per 8 milioni di euro[8].

Il 12 agosto 2008, durante l'andata del preliminare di Champions League contro lo Slavia Praga, fa il suo esordio ufficiale in maglia viola.

L'esordio in campionato avviene il 31 agosto contro la Juventus (1-1) ma la sua partita finisce prima del fischio finale perché viene espulso per doppia ammonizione. Il primo goal invece, lo segna a Firenze contro l'Atalanta il 9 novembre 2008 (2-1)[9]. Il suo secondo gol stagionale lo ha siglato durante la prima partita casalinga dell'anno contro il Lecce (1-2) l'11 gennaio 2009 con un colpo di testa[10].

Il 30 giugno 2009 prolunga il contratto con la Fiorentina fino al 2013, inserendo una clausola rescissoria di 25 milioni di euro.[11].

Juventus

Dopo l'ottima stagione disputata alla Fiorentina e la conquista del posto da titolare nella Nazionale Brasiliana il 15 luglio 2009 la Juventus ufficializza l'acquisto del giocatore per una cifra pari a 25 milioni di euro. Felipe ha firmato un contratto quinquennale secondo cui percepirà un ingaggio a salire di 2,6 milioni all'anno[12].

Debutta in campionato con la Vecchia Signora il 30 agosto 2009 contro la Roma allo Stadio Olimpico, segnando anche il gol dell'1-3 finale dopo una progressione palla al piede[13]; si ripete andando in rete anche il 7 novembre 2009 a Bergamo contro l'Atalanta (2-5) con un tiro dalla distanza sotto l'incrocio dei pali. Si ripete nuovamente contro i bergamaschi segnando la rete decisiva del 2-1 con un colpo di testa ad incrociare. Quest'ultimo è anche il suo primo gol a Torino. Disputa però un campionato al di sotto delle aspettative, cosa che lo porta ad un rapporto difficile con i tifosi, i quali lo hanno spesso contestato dagli spalti.[14][15][16]

Nazionale

Il 26 gennaio 2009 riceve la sua prima convocazione con la maglia del Brasile da parte del CT Dunga, in vista della partita Italia-Brasile del 10 febbraio ed esordisce da titolare nella stessa. Alla terza presenza, in una gara contro il Perù, mette a segno il suo primo gol con la Seleção.

Il 28 giugno 2009 conquista la Confederations Cup da titolare segnando anche un gol a Pretoria nella partita contro gli Stati Uniti.

Viene convocato dal CT Carlos Dunga per il Mondiale 2010 in Sudafrica dove i verdeoro vengono eliminati ai quarti di finale contro l'Olanda (2-1). Nell'ultima partita citata, dopo aver fornito l'assist a Robinho per il gol del vantaggio, causa un'autorete[17] e rimedia un'espulsione dopo un pestone all'avversario, venendo duramente criticato in patria

 

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