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Juventus Stadium
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Juventus Stadium
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| Juventus Stadium | |
| Informazioni | |
| Ubicazione | Str. Com. di Altessano 131 10151 Torino |
| Inizio costruzione | 2009[1] |
| Inaugurazione | 8 settembre 2011[2] |
| Struttura | Pianta rettangolare |
| Copertura | Tutti i settori |
| Pista d'atletica | Assente |
| Costo | € 122.000.000[3] |
| Materiale del terreno | Erba |
| Dimensioni del terreno | 105 × 68 m |
| Proprietario | |
| Progetto | Eloy Suarez (Shesa srl) Gino Zavanella (Studio GAU) |
| Progetto strutturale | Massimo Majowecki |
| Beneficiari | |
| Calcio | |
| Capacità | |
| Posti a sedere | 41.000[2] |
Juventus Stadium è lo stadio calcistico situato a nord della città di Torino, che ospita gli incontri casalinghi della Juventus. Ad oggi rappresenta l'unico esempio di stadio di proprietà di un club calcistico in tutta la Serie A ed allo stesso tempo uno dei due stadi di calcio italiani (l'altro è l'Olimpico di Roma) a rientrare nella categoria quattro (Elite) degli stadi europei, secondo il nuovo criterio di classificazione UEFA. L'intenzione della società è quella di offrire ad uno sponsor commerciale la possibilità di legare il suo nome a quello dello stadio.
Indice[nascondi]
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[modifica] Cenni storici
[modifica] Progetto e realizzazione
È del 18 marzo 2008 la decisione del consiglio di amministrazione della Juventus F.C. S.p.A. di approvare il progetto per la realizzazione del nuovo stadio, destinato a sorgere sull'area del vecchio Delle Alpi;[4] l'investimento complessivo per la realizzazione del nuovo impianto ammonta a 122 milioni di euro[3] Il nuovo stadio, progettato dagli studi GAU e Shesa sotto il coordinamento degli architetti Gino Zavanella ed Eloy Suarez e dell'ingegnere Massimo Majowecki,[5] sorge nello stesso luogo dove precedentemente era ubicato il Delle Alpi, i cui lavori di demolizione sono iniziati nel novembre 2008 e si sono conclusi a fine marzo 2009; il progetto ha previsto il recupero di tutta la parte interrata del vecchio stadio, compresa la zona del campo di gioco.
Il nuovo stadio, che può ospitare 41 000 spettatori,[2] è stato concepito con i massimi standard di sicurezza[4] L'accesso, privo di barriere architettoniche,[6] avviene da quattro ingressi posti sugli angoli, con ampie rampe che seguono il profilo delle collinette verdi sulle quali sorge l'impianto e portano ad un anello che circoscrive lo stadio. L'anello è un luogo sicuro, dove possono essere controllati i titoli di ingresso e dove possono sostare i mezzi di servizio e di soccorso. Le panchine sono posizionate in prima fila all'interno della tribuna, come negli stadi inglesi.[7] Alle gradinate e alle tribune – che sono poste a 7,5 metri di distanza dal campo di gioco[7] – si accede da 16 passerelle distribuite nei diversi settori dell'impianto. In caso di emergenza l'impianto può essere evacuato in meno di 4 minuti.[8]
Al di sotto delle gradinate sono state realizzate le aree di servizio allo stadio e alla squadra. Nella parte superiore, con un profilo di grande leggerezza ed essenzialità sorge lo stadio, con le gradinate e i palchi: il tutto è inserito in un unico profilo a semicerchio e senza elementi che si distaccano dalla linea di continuità.
Inoltre lo stadio ingloba un'area vastissima, costituita da 4.000 posti auto, 8 ristoranti e 20 bar. All'interno anche 3 spogliatoi, un museo dedicato alla storia della Juventus, 34.000 m² di aree commerciali e 30.000 m² di aree verdi e piazze.[2] La struttura esterna dello stadio ricorda quella di un'astronave ed è composta da 7.000 pannelli in Alucobond colorati in varie sfumature di grigio e bianco, oscillanti e riflettenti, i quali, secondo il designer Fabrizio Giugiaro che ha curato il design degli esterni, danno l'effetto di una «bandiera in movimento». Un lungo fregio tricolore cinge l'intera struttura, intervallato in vari punti da due stelle gialle, che richiamano quelle presenti all'interno dello stadio nelle curve.
La copertura in PVC degli spalti è sorretta da due pennoni che richiamano la vecchia struttura del Delle Alpi. Studiata nella galleria del vento, è stata realizzata ispirandosi al profilo delle ali degli aerei: una struttura di grande leggerezza, realizzata in una membrana in parte trasparente ed in parte bianca, per permettere una visione ottimale del campo, sia diurna sia notturna, ed in grado di garantire il passaggio della luce tramite i lucernari, in maniera tale che sia sufficiente per la crescita dell'erba del campo.
[modifica] Inaugurazione
L'inaugurazione del nuovo impianto è avvenuta l'8 settembre 2011[9] in concomitanza con i festeggiamenti per il 150º anniversario dell'Unità d'Italia, con una cerimonia curata dalla K-events di Marco Balich[10], che ha visto il culmine in un'amichevole, terminata 1-1 (Toni al 57', Hughes all'87'[11]) contro il Notts County, club professionistico più antico del mondo, da cui la Juventus nel 1903 "ereditò" l'attuale divisa bianconera[12]. L'evento, in diretta su Juventus Channel, Sky Sport e Cielo, è stato diffuso anche via Internet in streaming sul sito web e sul canale YouTube della Juventus[13].
La cerimonia di inaugurazione, presentata da Linus e con Cristina Chiabotto come madrina, ha ripercorso l'intera storia della Juventus, ed ha visto protagonisti alcuni dei più famosi calciatori legati alla squadra. Lo stadio è stato poi ufficialmente inaugurato dal presidente della squadra Andrea Agnelli e dal sindaco di Torino Piero Fassino. Giampiero Boniperti ed Alessandro Del Piero, uniti al centro del campo, hanno suggellato l'evento, al fianco della storica panchina sulla quale, nel 1897, alcuni studenti fondarono il club bianconero. C'è stato anche un ricordo per i due fratelli Agnelli, Gianni ed Umberto, e per le vittime della strage dell'Heysel.[14].
La prima partita ufficiale nel nuovo stadio si svolgerà l'11 settembre 2011 contro il Parma, in occasione della seconda giornata della Serie A 2011-2012.[15]
| Torino 11 settembre 2011 ore 12:30 CEST 2ª giornata |
Juventus |
– | Juventus Stadium
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[modifica] Compatibilità ambientale
Il progetto è fautore di metodi che puntano principalmente al rispetto ecologico dell'ambiente e delle sue risorse tramite l'applicazione di sistemi che assicurano un ridotto impatto ambientale dei lavori del cantiere edile sulla città grazie all'utilizzo di tecnologie avanzate ed ecosostenibili.[16]
Si mira alla riduzione del consumo energetico proveniente da energie non rinnovabili tramite l'adozione di tecnologie d'avanguardia che eliminano gli sprechi ottimizzando invece le risorse disponibili.[16] Tra le finalità previste vi saranno di produrre energia elettrica per tutto lo stadio sfruttando l'energia solare attraverso pannelli fotovoltaici, produrre acqua calda e riscaldare ambienti e campo da calcio per mezzo di una rete di teleriscaldamento, scaldare acqua sanitaria per gli spogliatoi e le cucine dei ristoranti avvalendosi di impianti solari termici.[16] Tutto questo, mediante strategie e fonti alternative di energia e pienamente ecologiche, rispetterà i criteri di ecocompatibilità dettati dal protocollo di Kyōto generando molteplici risultati:[16]
- Riduzioni delle emissioni di gas.
- Nessun inquinamento atmosferico.
- Nessun rischio di incendio.
- Integrazione con il teleriscaldamento.
- Arginamento degli sprechi.
- Sfruttamento intensivo dell'energia solare grazie ai dispositivi di inseguimento solare.
- Nessuna produzione di emissioni chimiche, termiche e acustiche.
- Riutilizzo delle acque piovane.
- Riduzione di almeno il 50% del consumo idrico necessario per l'irrigazione del campo.
Inoltre per la costruzione dell'impianto, si è tentato di recuperare il più possibile il materiale proveniente dal vecchio Delle Alpi. Il calcestruzzo opportunamente triturato e l'alluminio, l'acciaio e il rame fusi di nuovo, sono stati riutilizzati per la nuova costruzione, diminuendo gli sprechi ed ottenendo un risparmio di circa 2,3 milioni di euro.[17]
[modifica] Caratteristiche tecniche
Di seguito vengono elencate le caratteristiche tecniche dell'impianto:[18]
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[modifica] Cronoprogramma dei lavori
Di seguito viene elencata la cronologia della costruzione dello stadio:[18]
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[modifica] La scelta del nome
Il nome dello stadio sarà legato ad uno sponsor così come avviene per molti altri stadi calcistici europei. La società Sportfive si è aggiudicata, per 75 milioni di euro e per i 12 anni successivi all'inaugurazione dello stadio (ovvero fino al 30 giugno 2023), il diritto esclusivo di trovare gli sponsor che legheranno il loro nome all'impianto.[19][20] Per contratto, l'azienda che legherà il proprio nome allo stadio non potrà essere né un concorrente dello sponsor tecnico della Juventus (Nike), né una casa automobilistica (per via dello storico legame tra il club e la FIAT).
[modifica] Aree e servizi
[modifica] Il museo
All'interno dell'impianto verrà costruito "Il Museo della Juventus", che una volta ultimato rappresenterà uno dei musei calcistici più importanti del mondo. Il museo avrà diverse sale in cui verranno esposti, tra altri, tutti i trofei vinti dal club e le maglie dei giocatori più importanti della storia della società torinese, aree interattive e ricche di foto storiche.[21]
Il 29 maggio 2010, in occasione del 25º anniversario della strage dell'Heysel, il presidente della Juventus Andrea Agnelli ha annunciato che uno spazio nello stadio verrà dedicato alla memoria delle vittime di quella strage.[22]
[modifica] Walk of Fame
Nei pressi dello stadio vi sarà una sorta di Walk of Fame in cui cinquanta dei giocatori più importanti della storia della Juventus saranno onorati con una propria stella celebrativa.[23]
Quelli elencati di seguito sono i giocatori che hanno militato nella Juventus – o che vi militano tuttora – eletti nel 2010 dai membri dei fan club riconosciuti dalla società bianconera e del programma Juventus Membership sulla base statistica (presenze e reti segnate) e del palmarès durante il periodo di militanza nella società torinese (sia a livello di club che delle nazionali).[24]
| Calciatore | Ruolo | Stagioni al club | Presenze | Reti | Altri |
|---|---|---|---|---|---|
| CA | 1968-1976 | 303 | 131 | ||
| T/CdA | 1990-1995 | 200 | 115 | ||
| M | 1968-1969 e 1976-1979 | 159 | 23 | ||
| AS/SP | 1970-1983 | 481 | 178 | ||
| TD | 1913-1915 e 1920-1931 | 233 | 1 | ||
| CA/T/R | 1946-1961 | 462 | 182 | ||
| CA | 1932-1941 e 1942-1946 | 307 | 161 | ||
| DC | 1978-1990 | 378 | 24 | ||
| P | 2001-presente | 361 | 0 | ||
| TS/DC | 1976-1989 | 440 | 53 | ||
| TS | 1928-1935 | 198 | 0 | ||
| AD | 2002-2010 | 288 | 32 | ||
| R | 1970-1976 | 239 | 41 | ||
| AD | 1967-1968 e 1970-1981 | 447 | 72 | ||
| CA | 1957-1962 | 178 | 105 | ||
| P | 1921-1934 | 367 | 0 | ||
| M | 1991-2004 | 419 | 44 | ||
| TS/M/MZ | 1969-1981 | 433 | 39 | ||
| CD | 1997-2004 | 235 | 10 | ||
| SP | 1993-presente | 677 | 285 | ||
| M/MZ | 1962-1970 | 294 | 29 | ||
| CD | 1994-1999 | 178 | 4 | ||
| CD | 1993-1999 | 269 | 6 | ||
| DC | 1994-2005 | 358 | 20 | ||
| M | 1969-1984 | 528 | 19 | ||
| TZ/DC | 1973-1984 | 414 | 10 | ||
| AS | 1948-1954 | 187 | 124 | ||
| DC/L | 1996-2005 | 278 | 6 | ||
| AS/CdA | 2001-2009 | 327 | 65 | ||
| AS | 1929-1935 | 194 | 87 | ||
| TZ | 1939-1954 | 340 | 11 | ||
| P | 1991-1999 | 301 | 0 | ||
| TS | 1995-2006 | 366 | 3 | ||
| CdA | 1982-1987 | 224 | 104 | ||
| TS | 1935-1946 e 1947-1950 | 330 | 15 | ||
| AD | 1992-1996 | 160 | 68 | ||
| TD | 1923-1936 | 315 | 16 | ||
| CA | 1973-1975 e 1981-1985 | 138 | 34 | ||
| L | 1962-1974 | 450 | 17 | ||
| L | 1974-1988 | 552 | 32 | ||
| P | 1942-1949 | 188 | 5 | ||
| MZ/T | 1957-1965 | 253 | 167 | ||
| CD | 1994-2005 | 404 | 14 | ||
| P | 1983-1992 | 337 | 0 | ||
| TS/R | 1975-1985 | 375 | 51 | ||
| TZ/DC | 1992-1998 | 230 | 3 | ||
| CA | 2000-2010 | 320 | 171 | ||
| CA | 1992-1996 | 145 | 53 | ||
| T | 1996-2001 | 214 | 31 | ||
| P | 1972-1983 | 476 | 0 |
Codici:
P: Portiere, L: Libero, DC: Difensore centrale (stopper), TD: Terzino destro, TS: Terzino sinistro, TZ: Terzino, M: Mediano, CD: Centrocampista difensivo, R: Regista, MZ: Mezzala, AD: Ala destra, AS: Ala sinistra, CdA: Centrocampista d'attacco, T: Trequartista, CA: Centravanti, SP: Seconda punta.
Legenda:
Calciatori vincitori della coppa del mondo di calcio durante la loro militanza nella Juventus.
Calciatori vincitori del campionato europeo di calcio durante la loro militanza nella Juventus.
Calciatori vincitori della medaglia d'oro del torneo olimpico di calcio durante la loro militanza nella Juventus.
Calciatori vincitori del Pallone d'oro durante la loro militanza nella Juventus.
Calciatori vincitori del FIFA World Player durante la loro militanza nella Juventus.
* N.B. - Il 14 febbraio 2011 viene consegnata la stella ad Edgar Davids al posto di Zbigniew Boniek.[25]
[modifica] L'area commerciale
Su di un'area di 34.000 m2 di superficie utile facente parte dell'impianto, è in corso di realizzazione un centro commerciale (denominato "Area 12", in onore del tifoso, dodicesimo uomo in campo), progettato dallo Studio Rolla di Torino con la partecipazione di Giugiaro Design, con una superficie di vendita pari a 19.500 m2, suddiviso in tre corpi. Quello centrale sarà costituito da un ipermercato a marchio E.Leclerc-Conad di 4.500 m2 accompagnato da una galleria commerciale con 60 negozi. A fianco avrà gli altri due edifici, uno dei quali sarà dedicato ad una catena di fai-da-te, mentre l'altro ospiterà un'area ristorazione ed una catena hi-fi. Sono previsti 2.000 posti auto, di cui 800 interrati. La costruzione del centro commerciale è stata aggiudicata al raggruppamento CMB-UNIECO, mentre la direzione dei lavori è seguita dallo studio bolognese Tecnicoop.
[modifica] La futura sede societaria
L'11 giugno 2010 la Juventus ha acquisito per un milione di euro dal Comune di Torino il diritto di superficie per 50 anni sui 270 860 m² dell'area Continassa con l'obiettivo di riqualificarla nell'arco di dieci anni con una serie di progetti e un investimento di almeno 60 milioni di euro.[26]
Il progetto include, tra altri, la costruzione della futura sede sociale del club – che sorgerà dal 2012 nella cascina Continassa, che il club si è impegnato a ristrutturare – la sede di una Juventus Soccer School (la scuola di calcio della società bianconera) e impianti che potranno avere anche un utilizzo pubblico.[26]
[modifica] I primati
Il nuovo stadio della Juventus è il primo impianto calcistico italiano privo di barriere architettoniche,[8] il primo in cui le panchine sono inserite nelle tribune ed il primo per estensione complessiva nel Paese.[27] L'impianto è anche il primo stadio eco-compatibile del mondo,[28] dove tutto il materiale frutto della demolizione del vecchio impianto è stato separato per tipologia, riciclato totalmente e riutilizzato, in parte, nel nuovo cantiere con un risparmio globale di circa 2,3 milioni di euro.[16][28]
