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Luigi Del Neri
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Luigi Del Neri
Invia ad un amicoLuigi Delneri, scritto anche erroneamente Del Neri[1] (Aquileia, 23 agosto 1950), è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista, attuale allenatore della Juventus.
Caratteristiche tecniche
In tutta la sua carriera di allenatore ha sempre utilizzato il modulo tattico 4-4-2.[2]
Carriera
Giocatore
Dopo una lunga carriera[3] da centrocampista, nella quale si ricorda la coppia di centrocampo con Nevio Scala ai tempi della comune militanza nel Foggia[4], la sua militanza nell'Udinese e nella Sampdoria dove gioca 33 partite e realizza un unico gol, ma nel derby della Lanterna (edizione 1980-1981) e segnato direttamente su calcio d'angolo sotto la gradinata Sud[5], Delneri finisce la sua esperienza a Oderzo nel 1985, quando il presidente Ettore Setten (attuale proprietario del Treviso) lo convince a diventare allenatore.
Allenatore
Dai dilettanti alla Serie B
Dopo pochi mesi allena il Pro Gorizia, nel 1989 conduce il Partinicaudace al secondo posto nei dilettanti, poi nel 1990 ottiene il terzo posto allenando il Teramo in Serie C2[6]. Inizia a girovagare per l'Italia, allenando il Ravenna (con cui vinse il campionato 1991-1992), il Novara per due stagioni[7] e poi la Nocerina, dove in due annate vince un campionato (passando dalla Serie C2 alla Serie C1) e raggiunge i play-off di Serie C1 l'anno successivo[8].
Nel 1996 gli viene affidata la Ternana: dalla Serie C2 conduce il club umbro in Serie B[9], grazie a due promozioni di fila e ad una imbattibilità durata per 39 partite a cavallo dei campionati di Serie C2 1996-1997 e di Serie C1 1997-1998. Dopo la vittoriosa finale play-off di Serie C1 di Ancona contro la Nocerina, decide di lasciare la Ternana e di tentare il salto in Serie A con l'Empoli. Tuttavia, durante il ritiro con la squadra toscana nell'estate 1998, sorgono delle problematiche, e Delneri non inizia neanche il campionato. Verrà così richiamato, a stagione in corso e in sostituzione di Antonello Cuccureddu, dalla Ternana, in crisi di risultati[senza fonte] in Serie B. Neanche il ritorno dell'artefice delle due promozioni consecutive portò ad un'inversione di rotta, e il mister di Aquileia venne esonerato dall'incarico, sostituito da Vincenzo Guerini. Quest'ultimo poi condurrà i rossoverdi ad una salvezza giunta all'ultima giornata di campionato.
Il "miracolo" Chievo
Nel 2000 Delneri viene ingaggiato dal Chievo, con cui ottiene subito la promozione in Serie A. Gli anni successivi guida ancora i clivensi, conquistando un 5º posto (nel 2002, con partecipazione in Coppa UEFA), un 7º e poi un 9º.
I successi con il Chievo, che nel giro di pochi anni passa dalla Serie B ai vertici della Serie A, gli valgono una certa notorietà soprattutto per il gioco offensivo e divertente praticato dal tecnico friulano[10].
Brevi esperienze con altri club
Nell'estate 2004 viene ingaggiato dalla società portoghese del Porto, allora campione d'Europa, venendo tuttavia licenziato prima dell'inizio della stagione ufficiale a seguito di dissapori con i senatori dello spogliatoio[11]. A settembre passa allora alla Roma, al posto di Rudi Voeller, dimettendosi dopo 24 partite ottenendo 34 punti e risultati non brillanti[12] ma decisivi ai fini della classifica finale.
Nell'estate 2005 firma per il Palermo, che allena fino a gennaio 2006, quando viene esonerato dal presidente Maurizio Zamparini a seguito della sconfitta interna subita ad opera del Siena.[13] Delneri stesso ha dichiarato che la sua esperienza a Palermo è stata un fallimento, anche a causa di incomprensioni con Zamparini,[14] il Presidente rosanero che a distanza di quattro anni (nel maggio del 2010) ha ammesso di essersi sbagliato nel relazionarsi con l'allenatore di Aquileia.[15]
Il ritorno a Verona
Ad ottobre 2006 viene richiamato dal presidente Luca Campedelli, per cercare di risollevare le sorti del Chievo, in sostituzione del precedente allenatore Giuseppe Pillon[16]. La stagione si conclude con la retrocessione in Serie B e con il suo consequenziale esonero.[17]
Atalanta
Delneri dalla stagione 2007-2008 siede sulla panchina dell'Atalanta in cerca di riscatto dopo le recenti e deludenti esperienze[18]. Fra gli altri risultati, si sottolinea una doppia vittoria sul Milan. L'Atalanta conclude il campionato al nono posto, raggiungendo la salvezza con due giornate di anticipo.
Nel 2008-2009 la dirigenza, non più guidata da Ivan Ruggeri come al suo arrivo, dichiara di non voler andare oltre la salvezza[19]. A poche settimane dal termine della stagione annuncia che non allenerà più la squadra orobica l'anno successivo[20].
Sampdoria
Lunedì 1º giugno 2009 la Sampdoria tramite il proprio sito internet ufficializza l'ingaggio di Delneri come nuovo allenatore della squadra blucerchiata, con un contratto della durata di un anno, come d'uso da parte dello stesso allenatore. Lo staff di Delneri è composto da Roberto De Bellis (preparatore atletico), Francesco Conti (allenatore in seconda) e Guido Bistazzoni (allenatore dei portieri, promosso dalla Primavera blucerchiata alla Prima Squadra).[21]
L'inizio di campionato dei blucerchiati, con quattro vittorie in altrrettante partite, porta la squadra al primo posto solitario dopo sei giornate con una vittoria a Marassi contro l'Inter Campione d'Italia in carica. Le partite successive alla decima giornata registrano un peggioramento nelle prestazioni per la squadra genovese e vedono Antonio Cassano relegato dall'allenatore fuori rosa anche per un infortunio che sembra allontanare i due.[senza fonte] Segue la risalita del club, con altre quattro vittorie consecutive, quindi il ritorno di Cassano fra i titolari, dopo l'infortunio di Nicola Pozzi.[senza fonte] Le ulteriori vittorie consecutive contro Chievo, Genoa, Milan e Roma portano la Sampdoria al quarto posto solitario che manterrà fino alla fine del campionato e al record di punti nei tornei a venti squadre. Delneri centra così la qualificazione ai preliminari di Champions League, la massima competizione che mancava alla squadra blucerchiata da diciotto anni (dai tempi dello scudetto doriano). Il 17 maggio 2010 termina il rapporto di lavoro con la Sampdoria.[22]
Juventus
Il 19 maggio 2010 ha firmato un contratto che lo legherà alla Juventus dal 1º luglio 2010 fino al 30 giugno 2012.[23] Lo staff di Delneri alla Juventus è composto da Francesco Conti (vice allenatore), Claudio Filippi (preparatore dei portieri), Maurizio D'Angelo (collaboratore di campo), Roberto De Bellis e Luca Alimonta (preparatori atletici).[24] Il debutto in una partita ufficiale con la Juventus arriva contro lo Shamrock Rovers, turno preliminare di Europa League finita con la vittoria per 2-0;[25] bisserà il successo nella gara di ritorno finita 1-0.[26] Porterà poi la squadra a qualificarsi alla fase a gironi della competizione, eliminando lo Sturm Graz, battuto 2-1 a Graz e 1-0 a Torino. Il campionato comincia con una sconfitta, di misura per 1-0 sul campo del Bari. Dopo un inizio di stagione in cui la squadra si ritrova ad avere la difesa più battuta del campionato,[senza fonte] riesce a mettere in fila tredici risultati utili consecutivi. Il 1º dicembre viene eliminato con una giornata di anticipo dall'Europa League nella trasferta di Poznań. Nel 2011 la squadra incassa tre sconfitte in cinque partite, tra cui l'eliminazione ai quarti di finale di Coppa Italia ad opera della Roma.
Palmarès
Giocatore
Competizioni nazionali- Coppa Italia di Serie C: 1
Coppa Mitropa: 1
Allenatore
Club- Campionato italiano di Serie C2: 1
- Oscar del calcio AIC: 1
- Panchina d'oro: 1
