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Vucinic
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Vucinic
Invia ad un amicoMirko Vučinić (in cir. Мирко Вучинић; Nikšić, 1º ottobre 1983) è un calciatore montenegrino, attaccante della Juventus. È capitano della Nazionale montenegrina dopo aver militato in quella, unificata, di Serbia e Montenegro, fino al 2006.
| « Lo si vedeva dal modo in cui toccava la palla che aveva un talento straordinario. Ti fa restare a bocca aperta, quando fa il movimento, dettando il passaggio ai compagni, ti trasmette la tecnica pura. Per me, è come fermarsi dinanzi a un’opera di Van Gogh e godersela in silenzio. Nelle sue movenze eleganti, c’è l’arte del calcio. » | |
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(Alberto Cavasin[1])
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Attaccante di grande talento,[2] è in possesso di grande velocità, ottima tecnica ed è forte fisicamente.[3] Le sue qualità tecniche gli permettono di offrire prestazioni positive in ogni zona del reparto offensivo, sia come ala sia come centravanti[4]; in particolare è abile nel fornire assist ai compagni.[5] In carriera ha siglato gol di pregevole fattura e molti di questi sono risultati decisivi per la sua squadra
Esordi
Cresce a Niksic, dove giocando nelle giovanili del Sutjeska, arriva ad essere il più giovane giocatore del campionato serbomontenegrino a 16 anni e un giorno, segnando anche un gol all\'esordio[9]. In totale colleziona 9 presenze e 4 gol.
Gli anni al Lecce
Notato da Pantaleo Corvino[10], l\'anno successivo si trasferisce in Italia, al Lecce. Gioca nelle giovanili, ma viene spesso aggregato alla prima squadra, con la quale a 17 anni totalizza 2 presenze e nessun gol in Serie A nella stagione 2000-2001. Nel campionato 2001-2002, terminato con la retrocessione dei giallorossi in Serie B, Vučinić gioca 6 gare senza segnare. Nel 2002-2003, contribuisce alla promozione dei salentini in Serie A con 5 gol in 28 partite, mettendosi in luce soprattutto nella parte finale del campionato, quando deve sostituire nelle ultime partite l\'attaccante uruguaiano Javier Ernesto Chevantón. Nella stagione 2003-2004 colleziona 12 presenze ed un gol in campionato ed è costretto all\'inattività da un grave infortunio ai legamenti, che lo tiene ai margini dei campi da gioco sino agli inizi della stagione successiva[11].
È nella stagione 2004-2005, guarito dall\'infortunio al ginocchio, che si afferma definitivamente. Il 2 maggio 2005 segna la prima tripletta in Serie A della storia del Lecce[11]. Grazie anche al gioco offensivo dell\'allenatore Zdeněk Zeman, Vučinić segna 19 gol in 28 partite (miglior marcatore straniero del torneo), eguagliando il record di gol in Serie A in una sola stagione per un giocatore del Lecce, stabilito da Chevantón nel 2003-2004. I gol di pregevole fattura e le ottime prestazioni (come quella suggellata da un gol nell\'ultima giornata contro il Parma) fanno innalzare considerevolmente il suo valore di mercato e suscitano l\'interesse di molti club. Malgrado numerose voci di calciomercato, alla fine Vučinić resta a Lecce per l\'annata successiva.
Nella stagione 2005-2006, complice il rendimento negativo della sua squadra e l\'epatite (che gli fa saltare gran parte della preparazione pre-campionato), non inizia bene, ma il bilancio finale è di 8 gol, di cui 3 su rigore, in 34 partite. I suoi gol fruttano alla sua squadra 13 punti, ma non bastano ad evitare la retrocessione in Serie B. Proprio alla trentacinquesima giornata, quella in cui il Lecce è condannato dall\'aritmetica alla retrocessione in serie cadetta, Vučinić eguaglia Pedro Pablo Pasculli a quota 29 gol con la maglia del Lecce in Serie A, a una sola marcatura dal record di Chevantón.
Gli anni alla Roma
Stagione 2006-2007
Il 30 agosto 2006 viene ufficializzata la sua cessione in prestito alla Roma, squadra che riscatterà la metà del suo cartellino l\'anno dopo. Dopo una lunga serie di problemi fisici, decide di farsi operare al menisco e, rientrato in campo, segna il primo gol in maglia romanista il 28 gennaio 2007 in Roma-Siena 1-0. Il 4 aprile segna il primo gol in Champions League, marcatura decisiva visto che consente alla Roma di battere per 2-1 in casa il Manchester United nei quarti di finale di andata.
Stagione 2007-2008
Dopo un\'adeguata preparazione fisica estiva gioca da titolare le prime partite ufficiali della stagione 2007-2008 vincendo la Supercoppa italiana contro l\'Inter e andando a segno contro lo Sporting Lisbona e la Dinamo Kiev in Champions League e contro il Milan e la Lazio in campionato.
Il 27 novembre 2007 ha segnato la sua prima doppietta con la maglia della Roma e allo stesso tempo la sua prima doppietta in Champions League, in Ucraina ai danni della Dinamo Kiev nella partita vinta dalla Roma per 4-1. Il 5 marzo 2008, negli ottavi di finale di Champions League, segna il gol che fissa il risultato sull\'1-2 condannando il Real Madrid all\'eliminazione e portando la squadra giallorossa ai quarti di finale della massima competizione europea.
Anche in campionato risulta importante nei successi della squadra: a fine torneo conta all\'attivo 9 gol, segnati alternandosi nei ruoli di ala sinistra offensiva (sorpassando il brasiliano Mancini, già dato in partenza, nelle gerarchie della squadra) e di centravanti, come sostituto del capitano Francesco Totti infortunato. Gioca dal primo minuto nella formazione che ha battuto in finale di Coppa Italia l\'Inter (2-1), aggiudicandosi il trofeo.[12][13]
Il 20 giugno 2008 la squadra capitolina annuncia ufficialmente il completo riscatto del giocatore montenegrino per 12 milioni di euro: sommati ai 7,5 già versati la precedente estate per la prima metà del suo cartellino, si arriva ad una cifra totale vicina ai 19,5 milioni di euro.[14][15]
Stagione 2008-2009
Il 4 novembre 2008 segna due gol all\'Olimpico contro il Chelsea regalando alla Roma il successo per 3-1. Il 1º giugno 2009 la società annuncia il prolungamento del contratto del giocatore fino al 30 giugno 2013[16].
Stagione 2009-2010
La stagione successiva inizia, con un gol nella prima uscita stagionale contro il Gent,[17] ma poco dopo subisce una lesione al menisco che lo tiene fermo per 15 giorni. Questo infortunio ne condiziona il rendimento nella prima parte della stagione, specialmente in fase realizzativa: trova il primo gol in campionato il 1º novembre 2009 all\'undicesima giornata contro il Bologna, dopodiché si ripete anche nelle successive gare contro Inter e Atalanta. Risulta decisivo anche nel girone di ritorno con le reti a Fiorentina, Catania e Napoli.
Il 20 marzo 2010 sigla la sua prima tripletta con la maglia della Roma (la seconda in Serie A) nella gara contro l\'Udinese[18] Risulta nuovamente decisivo con una doppietta nel derby contro la Lazio il 18 aprile 2010 terminato 2 a 1,con un gol su rigore e uno su punizione.[19]
Stagione 2010-2011
Un suo gol di testa al 92\' il 25 settembre 2010 consente alla Roma di battere l\'Inter campione d\'Italia.[20]Il 7 novembre 2010 realizza il suo quarto goal nel derby capitolino quando a 10 minuti dal termine realizza il 2-0 su calcio di rigore chiudendo la partita. Dopo il goal festeggia sotto la curva Sud dedicando il goal al piccolo Aleksandar nato pochi giorni prima.[21]
Nonostante non venga impiegato con continuità, il 6 gennaio 2011, partendo dalla panchina, sigla una doppietta contro il Catania che risulterà decisiva per la vittoria finale.[22] Nella gara contro il Cesena, si palesa in modo evidente la situazione di tensione del giocatore con l\'allenatore Ranieri, che dopo essere stato sostituito scalcia un contenitore delle bibite,[23]ma questo episodio non è casuale, dato che pochi giorni prima aveva avuto un pesante scambio di parole con il tecnico.[24] Successivamente nel girone di ritorno andrà in gol contro Inter, Lecce, Palermo e Sampdoria collezionando un totale di 10 gol in campionato
Juventus
Il 1º agosto la Juventus ufficializza l\'acquisto a titolo definitivo del montenegrino per 15 milioni di euro. Il calciatore sottoscrive un contratto quadriennale.
Nazionale
A maggio 2006 è, insieme a Dragoslav Jevrić, uno dei due montenegrini convocati della Serbia e Montenegro per i Mondiali di Germania, ma è costretto a saltare il torneo per via di un infortunio.
Dopo l\'indipendenza del Montenegro e la nascita della Nazionale di calcio montenegrina Vučinić ha scelto di farne parte e ne è divenuto il capitano. Il 24 marzo 2007, in occasione della prima partita del Montenegro (amichevole contro l\'Ungheria) ha realizzato su calcio di rigore il primo gol nella storia della sua Nazionale.
Il 15 ottobre 2008, nell\'incontro di qualificazione ai Mondiali 2010 disputato allo stadio Via del Mare di Lecce, segna un gol contro la Nazionale italiana, con il Montenegro che tuttavia verrà battuto per 2-1.
Il 9 ottobre 2010 segna il gol decisivo dell\'1-0 nella partita Montenegro-Svizzera e lo festeggia con uno striptease, togliendosi i pantaloncini
